Auto vs. bici, uno studio interessante

Ritaglio dal Messaggero Veneto di oggi la presentazione di uno studio molto interessante condotto per un anno dall’associazione A Ruota Libera, mettendo a confronto l’uso dell’automobile e della bicicletta nei percorsi quotidiani in città.

Dodici chilometri per 5 giorni la settimana

Al lavoro? Meglio in bicicletta che in auto

Nei percorsi brevi si fa prima, si risparmia benzina e ne guadagna il fisico. Sei volontari si sono sottoposti a una sorta di “Grande fratello” per un anno Quattro hanno usato i mezzi a due ruote, due i veicoli tradizionali: ecco l’esito

La bicicletta batte l’auto per andare al lavoro sia nei tempi di percorrenza sia sotto il profilo del giovamento alla salute e all’ambiente. Lo dice il progetto di Aruotalibera (sostenuto da Dipartimento di prevenzione dell’Ass 6, Arpa, Comune di Pordenone, Sportler e Bcc Pordenonese), che ha voluto misurare con l’aiuto di alcuni volontari, per un anno, i cambiamenti derivati dal passaggio fra l’uso dell’auto e quello della bici sul tragitto casa-lavoro e ritorno. I dati sono stati presentati ieri in municipio da Alberto Cresto, di Aruotalibera, Nicola Conficoni, assessore all’ambiente, Carlo Venturini, dell’Ass 6 e Adriano Bortolussi dell’Arpa. I volontari si sono prestati a inforcare le biciclette (messe a disposizione da Sportler con borse e contachilometri) mattina e sera compiendo una media giornaliera di 12 chilometri per 5 giorni la settimana, 200 giorni l’anno circa, lasciando l’auto in garage. Altri, invece, hanno continuato a usare l’auto, accettando un quotidiano monitoraggio sui tempi dei loro spostamenti quotidiani. I volontari-ciclisti, all’inizio del programma, sono stati sottoposti a un preventivo check-up presso il servizio medico sportivo dell’Ass 6. Poi, ciascun lavoratore-ciclista è stato munito di un apposito “radiello”, campionatore passivo utilizzato misurare la qualità dell’aria in particolare e l’esposizione al benzene in mg/cubo lungo ciascun tragitto. Dai dati resi noti ieri, monitorando una media che va dai 290 ai 700 km percorsi, i ciclisti hanno registrato da un minimo di 0,7 a un massimo di 1,5 mg/metro cubo di benzene, dato inferiore rispetto agli automobilisti (dai 6,5 a 13 mg/metro cubo). Inoltre ciascun volontario-ciclista ha evitato di diffondere nell’aria cittadina circa 160 grammi di anidride carbonica per km. Quindi, è emerso un minor consumo pro capite di quasi 200 litri di carburante, equivalente a un risparmio superiore ai 200 euro. Sotto il profilo dei tempi, la bici si è rivelata più veloce nei tragitti fino a 6 chilometri nel centro cittadino. Su distanze maggiori, invece, è stata più veloce l’auto. L’iniziativa, tesa a promuovere, come ha spiegato l’assessore Conficoni, un cambiamento delle abitudini dei cittadini in merito alla mobilità, sarà replicata a settembre in occasione della Giornata europea della mobilità. Il Comune, poi, realizzerà o risistemerà le piste ciclabili cittadine sul modello di quelle esistenti in via San Quirino, via del Troi e in prossimità dei laghetti di Rorai. Una pista ciclabile sarà costruita in viale Cossetti appena terminato il parcheggio “Corte del Bosco” e in futuro saranno coinvolte le zone di via Colonna, via delle Grazie e il collegamento di viale Dante con via Santi Martiri Concordiesi.
Paola Dalle Molle

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