Archivi per la categoria ‘Produttori’

Visita allevamento di maiali “Del Dò Aldiva”

lunedì, 20 marzo 2017

  Oggi io, Riccardo, Franco e sua moglie siamo andati a visitare l’Azienda Agricola “Del Dò Aldiva” che si trova a Moruzzo (UD).
L’azienda è gestita dalla Sig.ra Aldiva che alleva suini, conigli, pollame, oltre a coltivare verdure e ortaggi.
Siamo rimasti piacevolmente colpiti dall’azienda, in quanto si trova proprio in una zona collinare molto verde e pulita (non ci sono strade che passano vicine) e l’allevamento dei maiali è proprio in mezzo ad un boschetto molto bello e ben tenuto.
E’ una piccola realtà, nel senso che lei ha in tutto 7 maiali (scrofe), ma allevate allo stato brado e con metodo biologico, così come tutti gli altri animali che possiede e alleva. Il mangime degli animali viene gestito dalla stessa proprietaria e si tratta di
mangime totalmente naturale.
La signora Aldiva produce in proprio anche salumi e non aggiunge assolutamente nessun conservante (tra l’altro è una signora molto piacevole, che segue tantissimi corsi sull’argomento e conosce molto bene le problematiche legate all’uso dei conservanti, ci siamo fatti una bella chiaccherata!).
Lei sostiene anche progetti sociali, in quanto collabora con il Centro di Salute Mentale, facendo lavorare con lei le persone che possono così riabilitarsi. In questo momento, sta ospitando un rifugiato politico afgano, di 19 anni, facendolo lavorare con lei.
Organizza anche diverse fattorie didattiche per i bambini, per far conoscere loro gli animali, ma anche le piante del boschetto e i suoi percorsi.
Ci raccontava delle difficoltà in cui versano i piccoli allevatori, non solo dal punto di vista economico, ma anche gestionale.
Lei collabora già con due GAS e ci manderà un listino prezzi.
Vi allego le foto che abbiamo fatto per farvi vedere come vengono allevati gli animali.
Secondo me è una realtà che dovrebbe essere sostenuta non solo per l’aspetto dell’allevamento biologico, ma anche per l’importante lavoro sociale che svolge questa signora.

Annalisa

Parmigiano, solidarietà con azienda terremotata

giovedì, 24 maggio 2012

Il terremoto che scosso l’Emilia tra le province di Modena, Bologna e Ferrara ha provocato danni importanti al patrimonio storico della zona, ma anche al tessuto produttivo. Un caso che sta godendo in queste ore di grande visibilità è quello dell’Azienda Agrigola Cusumaro di Bomporto (Modena). I locali destinati alla stagionatura del formaggio parmigiano sono stati danneggiati ed è partita una vendita di solidarietà per liberarli dal prodotto caduto (non più stagionabile) e permetterne la ristrutturazione. Molti i gruppi d’acquisto coinvolti.

 

——– Messaggio originale ——–
Oggetto:
I: appello dall’azienda agricola CASUMARO: IL TERREMOTO CI DISTRUGGE MA CI RIALZIAMO
Data:
Tue, 22 May 2012 17:11:33 +0200

qui siamo vivi e vogliamo andare avanti…..

chiediamo a tutti non una mano, ma l’opportunità di rialzarci con il nostro lavoro…..

la mia stalla, come altre venti, porta il latte alla COOPERATIVA SOCIALE LA CAPPELLETTA, grazie alla quale produciamo centinaia di forme al giorno di PARMIGIANO REGGIANO: che è simbolo della nostra tradizione e con grande sforzo anche oggi vorremmo continuare a farlo.

A causa del sisma,il magazzino di stagionatura ha subito gravi danni come potete vedere dalle foto che vi allego. Per poter ripristinare il magazzino è necessario vendere il parmigiano. Con questa e-mail chiediamo la vostra comprensione, solidarietà ma soprattutto un aiuto. Io inizio la raccolta di tutti gli ordini di chi volesse acquistare il nostro parmigiano. Questi sono i nostri prodotti, disponibili anche sottovuoto :

14 mesi € 11,5 Kg
27 mesi € 13,00
crema spalmabile €11,00

Maggiori informazioni sugli ordini e sui tempi di consegna sono disponibili sul sito di Arci Modena.

Agricult e la parte agricola della rete

mercoledì, 17 febbraio 2010

Segnalo la nascita di Agricult, una comunità di aziende agricole che si riconoscono nel modello della community supported agricolture e che credono nel chilometro zero della comunicazione al servizio dell’agricoltura. Promosso da Francesco Travaglini del Parco dei buoi da Michele Vitale, il sito dovrebbe ospitare a regime un farmer market diffuso, che ricalchi l’esperienza dell’abbonamento all’orto sperimentato ormai da diversi anni dal Parco dei buoi. Un’iniziativa da tenere presente, per spunti e offerte.

Arriva la Prima Vera

giovedì, 4 febbraio 2010

Abbiamo già parlato dell’Associazione Modo e del suo progetto di azienda agricola di comunità basata sui principi di collaborazione e rispetto per l’ambiente. Ora il progetto, che si chiamerà Prima Vera, è pronto a partire: è stato acquistato del terreno a Chions (PN) e i soci stanno avviando le coltivazioni con metodi biologici e biodinamici. Chi vuole partecipare può iscriversi, segnalare gli ortaggi che vorrebbe fossero prodotte del l’orto e versare il contributo alle spese di mantenimento (la quota base è di 50 €).

Per presentare tempi e caratteristiche dell’azienda agricola Prima Vera, l’Associazione Modo organizza un incontro pubblico sabato 6 febbraio 2010, dalle 18, alla Casa del Popolo di Torre (Via Carnaro 10, Pordenone), a cui seguirà una cena biodinamica vegetariana. Per informazioni e prenotazioni si può contattare il numero 338.7434117 o l’indirizzo email associazionemodo@gmail.com.

Marroni del Mugello

lunedì, 21 settembre 2009

Allego un link di presentazione dei marroni del Mugello, presa da altri Gas:
– 4€/ kg per i marroni sfusi (minimo 30 Kg), con 1 kg in più “in regalo” per facilitare lo smistamento tra i gassisti;
– 4,5 €/kg per i marroni confezionati in sacchetti da 1-5 kg.
Marroni biologici

Associazione MODO: una proposta

mercoledì, 1 luglio 2009

L’Associazione MODO ritiene sia venuta l’ora di passare dalle parole ai fatti, e di cominciare a costruire realmente un’alternativa al presente modello di sviluppo, per questo motivo sta dando avvio ad un’attività agricola fondata su principi e dinamiche diverse dall’attuale economia di mercato, progetto che presenterà mercoledì 8 luglio, alle ore 20:30,
presso la sede dell’Officina della Decrescita,
in vicolo San Francesco 1/c, (ex-sede Coop. Itaca)
Siamo  abituati a concepire l’avvio di un’attività come appannaggio di chi dispone di  un capitale privato da investire. L’imprenditore, disponendo di un capitale,  sceglierà poi il settore di investimento non tanto, o non solo, in base ai  propri sogni, quanto piuttosto in base alle prospettive di business offerte,  cioè alle possibilità di un ritorno del capitale investito in termini di  guadagno privato. A questo punto l’imprenditore offrirà un prodotto sul  mercato, prodotto che dovrà costantemente competere con la concorrenza delle  altre aziende: chi riesce a produrre a costi sempre più bassi vince in questa  guerra, ma la concorrenza al ribasso alla lunga peggiora le condizioni di vita  di ognuno di noi. Chi non riesce a battere la concorrenza, invece, va incontro  al fallimento: questo, in poche parole, il carattere intrinsecamente  “selvaggio” del sistema economico in cui viviamo.
Ma proviamo per un attimo a  ripensare in maniera diversa le cose, e ad immaginare un altro modo di  organizzare le nostre attività e di rispondere alle nostre esigenze.
Prendiamo  un gruppo di persone, per esempio, un qualunque gruppo di persone, che per  vivere ha bisogno di determinati beni e servizi, e consideriamo per semplicità  la domanda di verdure di questo determinato gruppo, domanda che per essere  soddisfatta necessita di una spesa mensile, poniamo di 50 €; poniamo ora che  questo gruppo di persone decida di unirsi e di mettere insieme i soldi spesi  ogni mese per le verdure: per semplicità di calcolo, se una famiglia spende  mensilmente 50 € per la verdura, un gruppo di 40 famiglie metterà insieme 2 000  € al mese; poniamo ora che questo gruppo, anziché spendere ogni mese questi 2  000 € in un supermercato, li versi in una cassa comune: questi soldi  basterebbero per remunerare una persona che lavori l’orto e produca verdure per  loro, in più avanzerebbero dei soldi per coprire le spese di gestione  dell’attività, spese di gestione comunque basse perché un’attività del genere  non presuppone i costi di gestione di un’azienda privata.
L’attività agricola  così messa in piedi, non sarebbe più un’impresa privata finalizzata  all’incremento di un profitto, ma apparterrebbe all’insieme delle persone che  hanno aderito, e che la finanzierebbero con la propria quota, la gestirebbero  decidendo come investire il denaro accantonato (costruzione di un impianto  idraulico, acquisto di una rete antigrandine…), sceglierebbero cosa coltivare  in base ai propri gusti, e come coltivare nel rispetto dell’ambiente  (coltivazione biologica, tutela della biodiversità…).

Questa attività,  svincolata dalla necessità di fare profitto perché volta solo all’autoconsumo  dei membri, sarebbe estranea alle logiche della concorrenza, e potrebbe così  basarsi solo sulla relazione umana fra gli aderenti, avendo come unico  obiettivo la qualità dei prodotti, e più in generale il fare comunità,  migliorando concretamente la qualità della vita di tutti. Inoltre il gruppo che  si viene a costituire potrebbe col tempo estendere le proprie attività, non  solo perché ulteriori adesioni creerebbero altri posti di lavoro, ma anche  perché si potrebbe decidere di includere in questa azienda altri settori, come  la trasformazione dei prodotti, per esempio decidendo di coltivare pomodori da  destinare alla produzione di passate, oppure scegliendo di coltivare mais per  autoprodursi il pane. Infine questo gruppo sarebbe il luogo ideale per attivare  altre iniziative: la costituzione di un GAS per l’acquisto di beni non prodotti  in loco, per esempio, oppure l’organizzazione di un centro di distribuzione di  detersivi alla spina, e mille altre cose ancora.

Insomma, in poche parole,
l’Associazione MODO invita tutti gli interessati a partecipare alla  costituzione di una delle prime aziende fondata su principi diversi  dall’attuale economia di mercato: un piccolo importante e concreto passo per la  costruzione di un mondo diverso… e migliore!

Silvano Lapietra
Associazione  MODO

Verdura bio alle Torrate (Chions)

domenica, 21 giugno 2009

Ciao!

Abbiamo le nostre prime cassette di verdure di Torrate!

Per acquistarle è possibile passare direttamente a Torrate, raccogliersi la propria verdura oppure ci si può mettere d’accordo per recapitare la cassetta.
Le cassette sono miste e solo con verdura di stagione, altrimenti venendo a Torrate si possono fare acquisti più personalizzati.

Il prezzo è di €2/kg (+ eventuale trasporto)

Al momento abbiamo:

  • biete
  • piselli
  • insalate varie
  • cetrioli
  • zucchini
  • basilico e prezzemolo.

Quotidianamente realizziamo dalle 3 alle 5 casette da 3kg ognuna.
Tra breve (7-10 gg) pomodori, tegoline, fagioli).
Le verdure le raccogliamo alla mattina.

Spargete la voce.

Annalì
annalisa_bianchin@hotmail.com

Ass. “Le Torrate”

SIAMO QUI

Adotta un orto (ad Azzanello)

mercoledì, 17 giugno 2009

Hanno ripartito il terreno in tanti piccoli appezzamenti che saranno destinati a diventare degli orti familiari. Ciascun orto è costituito da 5 aiuole, nelle quali vengono seminati e trapiantati pomodori, peperoni, cetrioli, zucchine, fagiolini, insalata e varie piante aromatiche.
Annaffiano e curano l’orto secondo la vecchia tradizione di queste terre, recuperando la fertilità naturale del suolo senza concimazioni e diserbi aggressivi, né trattamenti antiparassitari, seguendo un metodo biologico certificato.

Chi vi lavora

Sono i soci lavoratori della Cooperativa Sociale A.R.C.A., disabili e non, che fanno parte del Distretto rurale di economia solidale patrocinato dalla Provincia di Pordenone e dal Comune di Pasiano. Vogliono creare e sviluppare delle reti di reciprocità solidale tra territorio, mondo del volontariato, aziende locali per il rilancio di un’idea di benessere sociale a beneficio delle fasce sociali più deboli.

Tutto il resto, condizioni e posto sono qua

La Cooperativa Sociale A.R.C.A. è qua