Archivi per la categoria ‘Segnalazioni di iniziative’

Gas di Caneva: Maurizio Pallante a Villa Afra il 3 ottobre 2014

venerdì, 19 settembre 2014

MAURIZIO PALLANTE
QUALI RISPOSTE ALLA CRISI DI UNA CIVILTÀ

E’ possibile la transizione dalla attuale società dei consumi ad uno stile di vita sostenibile?

Presso Villa Frova a Stevenà di Caneva
3 Ottobre 2014
ore 20,45

Volantino Pallante 2014

I gas di Pordenone a Terraè

giovedì, 24 maggio 2012

Al tradizionale appuntamento con la fiera mercato in centro a Pordenone che conclude il lungo programma di Terraè-Officina della sostenibilità saranno presenti anche i gruppi d’acquisto solidale della provincia. È una buona occasione per conoscerci, raccogliere informazioni sul funzionamento di un gas e prendere contatto con le diverse realtà locali già attive. Cercate lo stand della Rete Gas Pordenone in piazza XX settembre .

Settimana conclusiva di Terraè quella entrante: gli eventi organizzati da Terraè a Pordenone stanno per concludersi, con una festosa fiera-mercato sabato 26 e domenica 27 maggio in Piazza XX settembre.

Durante queste due giornate si potrà fare una passeggiata in carrozza con gli asini delle asinerie della provincia, per i più piccoli ci sarà l’occasione di cavalcare Asia e Cayenne, dell’associazione Anche noi a cavallo: animali austeri e docili, che aspetteranno chi li vorrà conoscere nei pressi del parcheggio de La Santissima.

Gli stand di aziende che si occupano di risparmio energetico saranno affiancate dalle associazioni, piccole botteghe, artigiani, produttori agricoli e a chilometro zero del pordenonese. Assaggi vegetariani saranno proposti dalla nuova gestione del Bianco&Rosso.

Con la collaborazione di Immaginario Scientifico il sabato pomeriggio (su prenotazione al 346 72 41 478) i bambini potranno cimentarsi in esperimenti tra scienza e manualità, con tema chiave l’Alimentazione.
Dalle 17.00 fino a sera i gruppi Entheos e Collective Lab allieteranno la visita con il loro spettacoli musicali e coreografici: Terraè musica arte a energia quasi zero.

La domenica invece tutti potranno (sempre su prenotazione al 328 94 73 976) sperimentare l’Autocostruzione di un forno solare, grazie a Graziano Naressi e l’associazione Mani Solidali, mentre il pomeriggio Nicoletta De Bellis, assieme a Maddalena Fasser, Acab e Le nuove Risorgive, condurranno un laboratorio di biscotti veg per mamme e papà (329 73 92 407).

Questo martedì (il 22 maggio) alle ore 21.00 invece si terrà l’ultimo convegno, con APE-agenzia Casaclima, Hoval e falegnameria Pellegrini: Edifici a energia quasi zero: qualità, tenuta all’aria e ventilazione. Soluzioni tecniche per ridurre i consumi, gli sprechi e le diseconomie nelle case di oggi e di domani.

Terraè, spera anche quest’anno di aver portato in città quel vento di cooperazione, di relazione e sinergia tra le realtà che hanno partecipato all’iniziativa. Dalle associazioni, ai cittadini, che si sono avvicinati nel corso dei mesi di preparazione e hanno dato all’Associazione nuova energia e nuovi stimoli a ragionare sulla sostenibilità. Parola che, nel 2012, si fa sempre più frequente, ma che spesso perde subito il suo significato, nelle bocche sbagliate e nelle nostre abitudini energivore. Terraè ringrazia i suoi sostenitori (in particolare BCC e 2Rimpianti), e ritiene di essere riuscita, anche quest’anno, a portare in città degli spunti di riflessione e di discussione, anche su temi “spinosi” come l’alimentazione vegetariana o il cohousing. Scelte forti, e che hanno alla base motivazioni personali e sociali molto ricercate e profonde, scelte che possono essere una risposta non solo alla criticità della situazione ambientale che stiamo attraversando, ma anche, e soprattutto, alla crisi economica che stiamo cavalcando e che, senza soluzioni traumatiche o drastiche, possono essere una delle strade nuove e percorribili, per stare meglio tutti, nel nostro ambiente e nel nostro vivere sociale e collettivo.

[maggiori informazioni sul sito di Terraè]

Coltivare l’orto con la Rete

giovedì, 8 marzo 2012

Florablog e HFarm hanno appena presentato un servizio web per assistere chi voglia sperimentare la coltivazione di un orto, condividendo idee, suggerimenti e prodotti con gli altri iscritti. Si chiama Grow the Planet e propone:

  • uno spazio sociale e “local” nel quale condividere conoscenze ed esperienze, ma anche domande, richieste e discussioni;
  • una sezione dedicata all’apprendimento dove conoscere tutti i consigli e i segreti per ottenere il meglio dalle proprie coltivazioni;
  • una serie di potenti strumenti per progettare e disegnare il proprio orto e seguire ogni fase della coltivazione;
  • un diario di coltivazione che, grazie all’algoritmo climatico alla base del sistema, consiglia quando e cosa coltivare in base alla posizione geografica e al suo clima guidando gli utenti passo dopo passo dalla semina alla raccolta;
  • supporto alla coltivazione in vaso per aiutare i molti utenti che non rinunciano a coltivare i propri ortaggi nei limitati spazi delle città;
  • un’area dedicata allo scambio e alla condivisione di semi, piante e ortaggi, grazie alla quale la più antica forma di commercio inventata dall’uomo, il baratto, rivive in chiave 2.0.

Vedi Grow the Planet

Erano giardini, una riflessione sull’agricoltura

giovedì, 24 giugno 2010

Il Parco dei Buoi di Francesco Travaglini è stato il primo orto a cui io mi sia abbonato. Era il 2006. Per un friulano, il Parco dei Buoi ha l’unico difetto di stare in Molise e implicare chilometri di trasporto su gomma per il trasferimento di frutta e verdura, altrimenti forse il nostro rapporto commerciale avrebbe potuto continuare a lungo. Oggi, per fortuna, le aziende agricole che inseguono forme di “adozione” simili a questa si stanno diffondendo anche dalle mie parti. L’orto biologico di Silvio Martini, da cui ci riforniamo settimanalmente, e ancor di più la nascente Prima Vera dell’Associazione Modo ne sono un validissimo esempio.

Francesco Travaglini è stato uno dei primissimi contadini in Italia ad aprirsi non soltanto a forme di produzione ecosostenibili, ma anche alla ricerca attiva di nuovi clienti attraverso blog e social network. Un paio di anni fa, dovendo raccontare i “nuovi consumatori” in un seminario a Milano, gli chiesi di spiegarmi i presupposti della sua attività, che si ispira alle esperienze americane di community supported agricolture: in un video realizzato per l’occasione trovate tutto il materiale che serve per farsene un’idea. Da quelle intuizioni l’anno scorso è nato Agrycult, tentativo di fondare una comunità online per i farmer marketer aperti alla tecnologia e all’uso di internet per farsi conoscere e vendere i propri prodotti. In questi giorni, per esempio, sono aperte le iscrizioni per abbonarsi alla ricotta.

Questa introduzione mi serve per segnalare una riflessione importante – amara, ma stimolante – che Francesco Travaglini ha lanciato oggi sullo stato dell’agricolura nella sua terra. Nel suo mettere in connessione diretta due argomenti che hanno facile presa nell’immaginario dei più sensibili all’ambiente, energie rinnovabili e coltivazioni rispettose dei cicli naturali, mi sembra ottimo cibo per la mente per chiunque sia disponibile ad approfondire la complessità che governa il mercato alimentare e la possibilità per ciascuno di noi di compiere scelte equilibrate e in linea con la propria visione del mondo.

Una volta erano giardini, oggi sono distese incolte e cimiteri di viti estirpate. Quelli che una volta erano contadini dal cervello fino ora sono persone demotivate in attesa di ricevere una buona e convincente offerta per coltivare pannelli fotovoltaici o pale eoliche. È tempo di trebbiatura del grano ed è un’ottima annata: si producono 50 quintali per ettaro, ma non bastano a coprire le spese vive considerato che se si è fortunati si vende a 14 euro al quintale. L’uva, quando si vende, costa 25 euro al quintale, olive idem, per non parlare delle aleatorie coltivazioni e quotazioni di ortaggi vari, che hanno mandato sul lastrico tantissimi imprenditori agricoli. E allora, come dargli torto? 5000-7000 euro all’anno per 25 anni per lasciare che i giardini diventino campi di pannelli fotovoltaici o parchi eolici, ma quando li guadagnerebbero coltivando grano duro? Non siamo contrari alle energie rinnovabili, anzi i pali eolici tutto sommato non ci infastidiscono nemmeno alla vista. Ma non è possibile che si dimentichi la vocazione di queste terre, di questi giardini.

[youtube gn-vIYcTxdo]

Sabato e domenica siamo in piazza a Pordenone

martedì, 11 maggio 2010

GASPn, insieme alla rete dei gruppi d’acquisto solidali di Pordenone e dintorni, sarà in piazza sabato 15 e domenica 16 per fornire informazioni a quanti sono interessati a saperne di più sulle nostre attività. L’occasione è Terraè, un contenitore di inziative sul tema della sostenibilità, che il prossimo fine settimana occuperà piazza XX settembre con stand e iniziative assortite (il programma in pdf). Cercateci nell’area blu.

Compro Bio? Si, ma…

mercoledì, 14 aprile 2010

Giovedì 15 aprile  alle 18:30 a Udine, in Sala Fondazione CRUP si terrà la Tavola Rotinda organizzata dalla Regione illustrato nella locandina allegata; il cinfronto tra produttori e consumatori (invitati anche tre rappresentanti dei GAS della Regione) promette di essere interessante.

Scarica l’invito alla Tavola Rotonda «Compro Bio? Si, ma…»

Agricult e la parte agricola della rete

mercoledì, 17 febbraio 2010

Segnalo la nascita di Agricult, una comunità di aziende agricole che si riconoscono nel modello della community supported agricolture e che credono nel chilometro zero della comunicazione al servizio dell’agricoltura. Promosso da Francesco Travaglini del Parco dei buoi da Michele Vitale, il sito dovrebbe ospitare a regime un farmer market diffuso, che ricalchi l’esperienza dell’abbonamento all’orto sperimentato ormai da diversi anni dal Parco dei buoi. Un’iniziativa da tenere presente, per spunti e offerte.

Arriva la Prima Vera

giovedì, 4 febbraio 2010

Abbiamo già parlato dell’Associazione Modo e del suo progetto di azienda agricola di comunità basata sui principi di collaborazione e rispetto per l’ambiente. Ora il progetto, che si chiamerà Prima Vera, è pronto a partire: è stato acquistato del terreno a Chions (PN) e i soci stanno avviando le coltivazioni con metodi biologici e biodinamici. Chi vuole partecipare può iscriversi, segnalare gli ortaggi che vorrebbe fossero prodotte del l’orto e versare il contributo alle spese di mantenimento (la quota base è di 50 €).

Per presentare tempi e caratteristiche dell’azienda agricola Prima Vera, l’Associazione Modo organizza un incontro pubblico sabato 6 febbraio 2010, dalle 18, alla Casa del Popolo di Torre (Via Carnaro 10, Pordenone), a cui seguirà una cena biodinamica vegetariana. Per informazioni e prenotazioni si può contattare il numero 338.7434117 o l’indirizzo email associazionemodo@gmail.com.

Non c’è acqua da perdere

giovedì, 28 gennaio 2010

L’Altrametà, insieme alle associazioni che fanno capo al Centro Culturale Zanussi di Pordenone, propone un percorso con incontri formativi, attività con le scuole e una mostra fotografica intitolato Non c’è acqua da perdere per riflettere sulla responsabilità di ognuno per un corretto utilizzo di questa importante risorsa. La mostra viene inaugurata il 1° febbraio alle 17.30 e resterà aperta fino al 28 febbraio. Il 5 febbraio alle 15.30 è prevista una lezione aperta del prof.  Francesco Marangon dell’Università di Udine. Tutti gli appuntamenti si svolgono presso la Casa dello Studente A. Zanussi di via Concordia 7 a Pordenone.

Il pony express in bicicletta

giovedì, 10 dicembre 2009

Piccole ma significative innovazioni locali: è stato attivato anche a Pordenone un servizio di corriere espresso locale “ecologico”. I fattorini, infatti, si muovono per la città (a Pordenone, Cordenons, Fontanafredda, Roveredo, Porcia e Sacile) in bicicletta. Quello dei cosiddetti pony express è un servizio tipico delle grandi città, dove generalmente viene assicurato da personale in motocicletta. Il servizio ecosostenibile aperto ora in provincia permette di spostare sul territorio buste, documenti, pacchi, oggetti fino a 10 kg, ovvero quanto può essere contenuto negli zaini in dotazione al personal. È possibile richiedere anche il disbrigo di commissioni in banca o in posta. Per ogni consegna è applicata una tariffa di 5 euro. Il servizio risponde al numero di cellulare 338.8481223 e all’email urbantrail.pn@gmail.com.