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	<title>GASPn</title>
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	<description>Acquisti solidali a Pordenone</description>
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		<title>Nasce l&#8217;associazione GASPn</title>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 12:51:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GASPn</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vita del gruppo]]></category>

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		<description><![CDATA[Al termine di un lungo periodo di riflessione e approfondimento tecnico-giuridico, ieri sera il nostro gruppo d&#8217;acquisto solidale si è costituito formalmente in associazione. Alla Casa del Popolo di Torre, sede abituale dei nostri incontri mensili, dodici nuclei familiari hanno firmato l&#8217;atto costitutivo e approvato lo statuto. Presidente della neonata associazione è stata nominata Anna Rosa [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2013/05/associazione.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-404" alt="associazione" src="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2013/05/associazione.jpg" width="450" height="220" /></a></p>
<p>Al termine di un lungo periodo di riflessione e approfondimento tecnico-giuridico, ieri sera il nostro gruppo d&#8217;acquisto solidale si è costituito formalmente in associazione. Alla Casa del Popolo di Torre, sede abituale dei nostri incontri mensili, dodici nuclei familiari hanno firmato l&#8217;atto costitutivo e approvato lo statuto. Presidente della neonata associazione è stata nominata Anna Rosa Melodia, tesoriere Pasquale Garofalo. L&#8217;incontro è terminato con un momento di festa conviviale e un brindisi.</p>
<p><a href="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2013/05/DSCN6947.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-417" alt="DSCN6947" src="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2013/05/DSCN6947-150x150.jpg" width="145" height="145" /></a> <a href="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2013/05/DSCN6951.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-415" alt="DSCN6951" src="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2013/05/DSCN6951-150x150.jpg" width="145" height="145" /></a> <a href="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2013/05/DSCN6948.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-412" alt="DSCN6948" src="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2013/05/DSCN6948-150x150.jpg" width="145" height="145" /></a></p>
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		<title>I gas di Pordenone a Terraè</title>
		<link>http://gaspn.net/2012/05/24/i-gas-di-pordenone-a-terrae/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 May 2012 12:36:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio Maistrello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segnalazioni di iniziative]]></category>

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		<description><![CDATA[Al tradizionale appuntamento con la fiera mercato in centro a Pordenone che conclude il lungo programma di Terraè-Officina della sostenibilità saranno presenti anche i gruppi d&#8217;acquisto solidale della provincia. È una buona occasione per conoscerci, raccogliere informazioni sul funzionamento di un gas e prendere contatto con le diverse realtà locali già attive. Cercate lo stand [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Al tradizionale appuntamento <a href="http://terra-e.it/2012/05/24/26-27-maggio-festosa-fiera-mercato">con la fiera mercato in centro a Pordenone</a> che conclude il lungo programma di Terraè-Officina della sostenibilità saranno presenti anche i gruppi d&#8217;acquisto solidale della provincia. È una buona occasione per conoscerci, raccogliere informazioni sul funzionamento di un gas e prendere contatto con le diverse realtà locali già attive. Cercate lo stand della Rete Gas Pordenone in piazza XX settembre .</p>
<blockquote><p>Settimana conclusiva di Terraè quella entrante: gli eventi organizzati da Terraè a Pordenone stanno per concludersi, con una festosa fiera-mercato sabato 26 e domenica 27 maggio in Piazza XX settembre.</p>
<p>Durante queste due giornate si potrà fare una passeggiata in carrozza con gli asini delle asinerie della provincia, per i più piccoli ci sarà l’occasione di cavalcare Asia e Cayenne, dell’associazione Anche noi a cavallo: animali austeri e docili, che aspetteranno chi li vorrà conoscere nei pressi del parcheggio de La Santissima.</p>
<p>Gli stand di aziende che si occupano di risparmio energetico saranno affiancate dalle associazioni, piccole botteghe, artigiani, produttori agricoli e a chilometro zero del pordenonese. Assaggi vegetariani saranno proposti dalla nuova gestione del Bianco&amp;Rosso.</p>
<p>Con la collaborazione di Immaginario Scientifico il sabato pomeriggio (su prenotazione al 346 72 41 478) i bambini potranno cimentarsi in esperimenti tra scienza e manualità, con tema chiave l’Alimentazione.<br />
Dalle 17.00 fino a sera i gruppi Entheos e Collective Lab allieteranno la visita con il loro spettacoli musicali e coreografici: Terraè musica arte a energia quasi zero.</p>
<p>La domenica invece tutti potranno (sempre su prenotazione al 328 94 73 976) sperimentare l’Autocostruzione di un forno solare, grazie a Graziano Naressi e l’associazione Mani Solidali, mentre il pomeriggio Nicoletta De Bellis, assieme a Maddalena Fasser, Acab e Le nuove Risorgive, condurranno un laboratorio di biscotti veg per mamme e papà (329 73 92 407).</p>
<p>Questo martedì (il 22 maggio) alle ore 21.00 invece si terrà l’ultimo convegno, con APE-agenzia Casaclima, Hoval e falegnameria Pellegrini: Edifici a energia quasi zero: qualità, tenuta all’aria e ventilazione. Soluzioni tecniche per ridurre i consumi, gli sprechi e le diseconomie nelle case di oggi e di domani.</p>
<p>Terraè, spera anche quest’anno di aver portato in città quel vento di cooperazione, di relazione e sinergia tra le realtà che hanno partecipato all’iniziativa. Dalle associazioni, ai cittadini, che si sono avvicinati nel corso dei mesi di preparazione e hanno dato all’Associazione nuova energia e nuovi stimoli a ragionare sulla sostenibilità. Parola che, nel 2012, si fa sempre più frequente, ma che spesso perde subito il suo significato, nelle bocche sbagliate e nelle nostre abitudini energivore. Terraè ringrazia i suoi sostenitori (in particolare BCC e 2Rimpianti), e ritiene di essere riuscita, anche quest’anno, a portare in città degli spunti di riflessione e di discussione, anche su temi “spinosi” come l’alimentazione vegetariana o il cohousing. Scelte forti, e che hanno alla base motivazioni personali e sociali molto ricercate e profonde, scelte che possono essere una risposta non solo alla criticità della situazione ambientale che stiamo attraversando, ma anche, e soprattutto, alla crisi economica che stiamo cavalcando e che, senza soluzioni traumatiche o drastiche, possono essere una delle strade nuove e percorribili, per stare meglio tutti, nel nostro ambiente e nel nostro vivere sociale e collettivo.</p>
<p>[maggiori informazioni <a href="http://terra-e.it/2012/05/24/26-27-maggio-festosa-fiera-mercato">sul sito di Terraè</a>]</p></blockquote>
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		<title>Parmigiano, solidarietà con azienda terremotata</title>
		<link>http://gaspn.net/2012/05/24/parmigiano-solidarieta-con-azienda-terremotata/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 May 2012 12:14:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio Maistrello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Produttori]]></category>
		<category><![CDATA[Azienda Agricola Cusumaro]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Modena]]></category>
		<category><![CDATA[parmigiano]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>

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		<description><![CDATA[Il terremoto che scosso l&#8217;Emilia tra le province di Modena, Bologna e Ferrara ha provocato danni importanti al patrimonio storico della zona, ma anche al tessuto produttivo. Un caso che sta godendo in queste ore di grande visibilità è quello dell&#8217;Azienda Agrigola Cusumaro di Bomporto (Modena). I locali destinati alla stagionatura del formaggio parmigiano sono [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il terremoto che scosso l&#8217;Emilia tra le province di Modena, Bologna e Ferrara ha provocato danni importanti al patrimonio storico della zona, ma anche al tessuto produttivo. Un caso che sta godendo in queste ore di grande visibilità è quello dell&#8217;Azienda Agrigola Cusumaro di Bomporto (Modena). I locali destinati alla stagionatura del formaggio parmigiano sono stati danneggiati ed è partita una vendita di solidarietà per liberarli dal prodotto caduto (non più stagionabile) e permetterne la ristrutturazione. Molti i gruppi d&#8217;acquisto coinvolti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p>——– Messaggio originale ——–<br />
Oggetto:<br />
I: appello dall’azienda agricola CASUMARO: IL TERREMOTO CI DISTRUGGE MA CI RIALZIAMO<br />
Data:<br />
Tue, 22 May 2012 17:11:33 +0200</p>
<p>qui siamo vivi e vogliamo andare avanti…..</p>
<p>chiediamo a tutti non una mano, ma l’opportunità di rialzarci con il nostro lavoro…..</p>
<p>la mia stalla, come altre venti, porta il latte alla COOPERATIVA SOCIALE LA CAPPELLETTA, grazie alla quale produciamo centinaia di forme al giorno di PARMIGIANO REGGIANO: che è simbolo della nostra tradizione e con grande sforzo anche oggi vorremmo continuare a farlo.</p>
<p>A causa del sisma,il magazzino di stagionatura ha subito gravi danni come potete vedere dalle foto che vi allego. Per poter ripristinare il magazzino è necessario vendere il parmigiano. Con questa e-mail chiediamo la vostra comprensione, solidarietà ma soprattutto un aiuto. Io inizio la raccolta di tutti gli ordini di chi volesse acquistare il nostro parmigiano. Questi sono i nostri prodotti, disponibili anche sottovuoto :</p>
<p>14 mesi € 11,5 Kg<br />
27 mesi € 13,00<br />
crema spalmabile €11,00</p></blockquote>
<p>Maggiori informazioni sugli ordini e sui tempi di consegna sono disponibili <a href="http://www.arcimodena.org/component/content/article/40-arci-news/516-filieracorta-e-arci-modena-a-sostegno-dellazienda-casumaro-colpita-dal-sisma-del-20-maggio-informazioni-su-come-contribuire.html">sul sito di Arci Modena</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Coltivare l&#8217;orto con la Rete</title>
		<link>http://gaspn.net/2012/03/08/grow-the-planet/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Mar 2012 09:17:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GASPn</dc:creator>
				<category><![CDATA[Autoproduzione]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalazioni di iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Florablog]]></category>
		<category><![CDATA[Grow the Planet]]></category>
		<category><![CDATA[HFarm]]></category>

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		<description><![CDATA[Florablog e HFarm hanno appena presentato un servizio web per assistere chi voglia sperimentare la coltivazione di un orto, condividendo idee, suggerimenti e prodotti con gli altri iscritti. Si chiama Grow the Planet e propone: uno spazio sociale e “local” nel quale condividere conoscenze ed esperienze, ma anche domande, richieste e discussioni; una sezione dedicata all’apprendimento [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.florablog.it/">Florablog</a> e <a href="http://www.h-farmventures.com/">HFarm</a> hanno appena presentato un servizio web per assistere chi voglia sperimentare la coltivazione di un orto, condividendo idee, suggerimenti e prodotti con gli altri iscritti. Si chiama <a href="http://beta.growtheplanet.com/index.php/it/">Grow the Planet</a> e propone:</p>
<blockquote>
<ul>
<li>uno spazio sociale e “local” nel quale condividere conoscenze ed esperienze, ma anche domande, richieste e discussioni;</li>
<li>una sezione dedicata all’apprendimento dove conoscere tutti i consigli e i segreti per ottenere il meglio dalle proprie coltivazioni;</li>
<li>una serie di potenti strumenti per progettare e disegnare il proprio orto e seguire ogni fase della coltivazione;</li>
<li>un diario di coltivazione che, grazie all’algoritmo climatico alla base del sistema, consiglia quando e cosa coltivare in base alla posizione geografica e al suo clima guidando gli utenti passo dopo passo dalla semina alla raccolta;</li>
<li>supporto alla coltivazione in vaso per aiutare i molti utenti che non rinunciano a coltivare i propri ortaggi nei limitati spazi delle città;</li>
<li>un’area dedicata allo scambio e alla condivisione di semi, piante e ortaggi, grazie alla quale la più antica forma di commercio inventata dall’uomo, il baratto, rivive in chiave 2.0.</li>
</ul>
</blockquote>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/CavyMZmlgt0" frameborder="0" width="420" height="315"></iframe></p>
<p>Vedi <a href="http://beta.growtheplanet.com/index.php/it/">Grow the Planet</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>IL CASEIFICIO PENNAR</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 16:52:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Mayer</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vita del gruppo]]></category>

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		<description><![CDATA[Gita Degustazione settembre 2011 Il Caseificio Pennar rappresenta un caseificio storico nell’altopiano di Asiago, ristrutturato nel 1927. Attualmente consta di 12 casari e 15 addetti allo spaccio, distribuiti in due punti vendita. Il caseificio Pennar fa parte del CONSORZIO TUTELA FORMAGGI. I 60 contadini-allevatori soci allevano a pascolo, di cui 10 nelle malghe: allevano per [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong><a href="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/11/insegna.png"><img class="alignleft size-full wp-image-366" title="Insegna del Caseificio" src="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/11/insegna.png" alt="" width="153" height="130" /></a>Gita Degustazione settembre 2011<a href="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/11/i5.png"><img class="alignright size-full wp-image-367" title="I gitanti davanti al Caseificio" src="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/11/i5.png" alt="" width="163" height="217" /></a></strong></p>
<p>Il <strong>Caseificio Pennar</strong> rappresenta un caseificio storico nell’altopiano di Asiago, ristrutturato nel 1927. Attualmente consta di 12 casari e 15 addetti allo spaccio, distribuiti in due punti vendita.</p>
<p>Il caseificio Pennar fa parte del CONSORZIO TUTELA FORMAGGI.</p>
<p>I 60 contadini-allevatori soci allevano a pascolo, di cui 10 nelle malghe:</p>
<ul>
<li>allevano per lo più la razza bruna, non sono accettate le olandesi; a 6-7anni un animale è già considerata vecchia per la produzione del latte. Le mucche sono allimentate a foraggio o mangimi alimentari con cereali ed erba; ogni 15 giorni i veterinari eseguono un controllo al foraggio.</li>
<li>sono forniti di cisterne contenenti 4.000l di latte che vengono regolarmente ritirate dal caseificio quando sono piene.</li>
<li>eseguono due mungiture/die che equivalgono a circa 60l di latte al giorno. Il periodo da ottobre a novembre è considerato un periodo di magra per il latte per la presenza dei cuccioli, mentre da giugno a settembre si concentra la maggior produzione di latte e corrisponde all’alpeggio. Nel periodo estivo il burro è di qualità superiore.</li>
<li>ogni mattina da tutti i soci produttori viene prelevato un campione di latte per gli esami chimico batteriologici ed eventuale presenza di antibiotici. Nel caso in cui una mucca che produce latte venga sottoposta a terapia antibiotica il suo latte verrà scartato per 15/20 giorni prima di rimetterlo in filiera produttiva, così come quando nasce un vitellino (il latte serve per la sua crescita e non viene prelevato per scopo umano).</li>
</ul>
<p>Nel caseificio il latte che arriva è raccolto in contenitori grandi rettangolari a cielo aperto (si vede la schiuma e si sente profumo):</p>
<ul>
<li><a href="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/11/tinozze1.png"><img class="alignright size-full wp-image-370" title="tinozze" src="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/11/tinozze1.png" alt="" width="195" height="147" /></a>tramite tubi di aspirazione il latte è trasportato nelle cisterne fatte da due contenitori conici sovrapposti (rame all’interno e alluminio all’esterno) che  scalda il latte a vapore; ogni contenitore ha una capacità di 1000l di latte da cui si realizzano 2 forme di grana o 6/8 forme di mezzano.</li>
<li>il LATTE FRESCO è scaldato a 65° tempo utile per coagulare  a cui è aggiunto il caglio (ricavato dall’intestino del vitello) e lasciato per 1/2h a riposare, trascorso questo tempo grazie a grosse tele viene “rotta la tagliata” per le lavorazioni da cui per ultima si ricava la ricotta. Tutto il residuo adesso è raccolto e spedito a Ferrara dove subirà altre trasformazioni, in passato tutto quello che avanzava nel caseificio era raccolto e dato come pasto ai porcelli. Il liquido era ed è considerato ancora un ottimo coadiuvante delle dermatiti e dei problemi alle ossa, trattamento per contatto ad immersione.</li>
</ul>
<p><a href="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/11/stravince.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-371" title="stravince" src="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/11/stravince.png" alt="" width="427" height="320" /></a></p>
<p><strong>PRODUZIONE</strong>:</p>
<ul>
<li><a href="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/11/forma1.png"><img class="alignright size-full wp-image-372" title="forma1" src="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/11/forma1.png" alt="" width="190" height="143" /></a>PRESSATO: è il classico Asiago stagionato 30/40gg. Si ricava dalla rottura della tagliata a cui poi è aggiunto il sale a mano, così come la lavorazione prima di essere messa  nei contenitori e poi sotto  le presse. I contenitori, oggi di plastica, leggermente forati permettono la fuoriuscita del siero in eccesso. Il Consorzio Tutela Formaggi riconosce con il numero identificativo 102 stampato sulle forme questo tipo di prodotto e di caseificio. All’interno della stanza della stagionatura queste forme vengono girate tutti i giorni.</li>
<li><a href="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/11/forma22.png"><img class="alignleft size-full wp-image-375" title="forma2" src="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/11/forma22.png" alt="" width="217" height="163" /></a>MEZZANO: Grana è prodotto e salato sotto salamoia in grandi vasche a filo del pavimento (sembrano piscine). Riconosciuto dal Consorzio Tutela Formaggi con il numero identificativo 601=GRAN PENNAR DI MONTAGNA (stagionato 12 mesi: dolce, con 30 mesi: stravecchio). Il prodotto finito pesa circa 34Kg, sarà girato una volta alla settimana durante la stagionatura e pulito con spazzole di crine.</li>
<li><a href="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/11/salamoia.png"><img class="alignright size-full wp-image-376" title="salamoia" src="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/11/salamoia.png" alt="" width="102" height="136" /></a>AFFUMICATI: i prodotti sono realizzati con affumicatura di abete rosso e piante in cui c’è del miele che permette aromi particolarmente gradevoli.</li>
</ul>
<p>Oltre all’identificativo per il tipo di formaggio c’è un numero particolare che è stampato su ogni forma questo permette la rintracciabilità della filiera perché da questo secondo numero è possibile risalire al contadino <a href="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/11/traccia.png"><img class="alignleft size-full wp-image-377" title="traccia" src="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/11/traccia.png" alt="" width="199" height="149" /></a>allevatore produttore, al numero/nome della mucca che ha fornito il latte, il momento della mungitura (mattino o pomeriggio) e sapere se e quante volte la mucca ha partorito.</p>
<p>Nulla è lasciato al caso anche l’etichetta che è apposta sopra la forma di formaggio è attaccata con colla alimentare .</p>
<p>Il Consorzio Tutela Formaggi circa due volte al mese esegue dei test sulle forme con un utensile di acciaio/alluminio chiamato “scubba”.</p>
<p><em><strong>CONSIGLI</strong></em>:</p>
<ul>
<li>quando una forma è conservata in frigo meglio spennellarla di olio di semi  altrimenti dopo 20gg crea la muffa sulla superficie; quando avviene è segno di non trattamenti chimici.</li>
</ul>
<p><strong><a href="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/11/maga1.png"><img class="alignleft size-full wp-image-378" title="maga1" src="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/11/maga1.png" alt="" width="190" height="253" /></a><a href="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/11/maga2.png"><img class="alignright size-full wp-image-379" title="maga2" src="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/11/maga2.png" alt="" width="232" height="308" /></a>Invecchiamento</strong>:</p>
<ul>
<li>ASIAGO PRESSATO fresco 30/40gg</li>
<li>ASIAGO PRESSATO invecchiato 3 mesi</li>
<li>ASIAGO MEZZANO dolce/saporito 6 mesi</li>
<li>ASIAGO STAGIONATO 8/9 mesi</li>
<li>ASIAGO VECCHIO 1 anno</li>
<li>ASIAGO STRAVECCHIO 2 o 3 anni (pizzica un pò)</li>
<li>VEZZENA PENNAR 2 anni (latte di alpeggio è più aromatico)</li>
<li>GRAN PENNAR DI MONTAGNA STRAVECCHIO 30 mesi (ha una nota piccante dolce) PREMIATO</li>
<li>PENNARONE PENNAR tipo fontina</li>
<li>BURRO il migliore è quello della prima settimana di agosto è il più giallo di colore</li>
<li>CASATELLA e TOSELLA sono da mangiare entro tre giorni dalla produzione</li>
<li>LATTE dura in frigo 5 gg</li>
</ul>
<p>Che dire: i formaggi assaggiati durante la degustazione erano proprio buoni e gustosi per come li abbiamo portati poi nelle nostre case.</p>
<p>Abbiamo trovato competenza e disponibilità di tutti in particolare della ragazza che ci ha guidati nella filiera del caseificio rispondendo alle tante domande e curiosità oltre alla giocosità che ci ha accompagnati. Abbiamo trovato amore per la terra, gli animali e i tanti clienti che si sono come noi accavallati a tutte le ore allo spaccio.</p>
<p>Grazie a tutti i partecipanti, nella speranza di aver soddisfatto curiosità per coloro che non eran presenti, vi aspettiamo alla prossima gita-degustazione.</p>
<p><a href="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/11/gruppo.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-380" title="gruppo" src="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/11/gruppo.png" alt="" width="308" height="232" /></a></p>
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		<title>Visita al caseificio Pennar di Asiago</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Sep 2011 16:29:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Mayer</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Vita del gruppo]]></category>
		<category><![CDATA[Asiago]]></category>
		<category><![CDATA[caseificio]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Pennar]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="fancy-gallery gallery" id="gallery_321"><a href="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/09/DSCN3739-e1316170906226.JPG" title="Il Caseificio"><img src="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/09/DSCN3739-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="Il Caseificio" title="Il Caseificio" /></a><a href="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/09/DSCN3741-e1316170831653.JPG" title="I cinque"><img src="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/09/DSCN3741-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="I cinque" title="I cinque" /></a><a href="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/09/DSCN3744-e1316171061431.JPG" title="Lo spaccio"><img src="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/09/DSCN3744-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="Lo spaccio" title="Lo spaccio" /></a><a href="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/09/DSCN3745-e1316171095764.JPG" title="Stampa"><img src="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/09/DSCN3745-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="Stampa" title="Stampa" /></a><a href="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/09/DSCN3746-e1316171159897.JPG" title="La lista dei conferitori"><img src="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/09/DSCN3746-e1316171159897-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="La lista dei conferitori" title="La lista dei conferitori" /></a><a href="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/09/DSCN3747-e1316171189273.JPG" title="Appena pressate"><img src="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/09/DSCN3747-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="Appena pressate" title="Appena pressate" /></a><a href="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/09/DSCN3748.jpg" title="Rame e acciaio"><img src="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/09/DSCN3748-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="Rame e acciaio" title="Rame e acciaio" /></a><a href="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/09/DSCN3750.jpg" title="La nostra guida"><img src="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/09/DSCN3750-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="La nostra guida" title="La nostra guida" /></a><a href="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/09/DSCN3751.jpg" title="Casatelle"><img src="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/09/DSCN3751-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="Casatelle" title="Casatelle" /></a><a href="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/09/DSCN3752.jpg" title="Asiago da pressare"><img src="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/09/DSCN3752-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="Asiago da pressare" title="Asiago da pressare" /></a><a href="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/09/DSCN3753.jpg" title="Acciaio e plastica"><img src="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/09/DSCN3753-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="Acciaio e plastica" title="Acciaio e plastica" /></a><a href="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/09/DSCN3754.jpg" title="Fascia con nome"><img src="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/09/DSCN3754-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="Fascia con nome" title="Fascia con nome" /></a><a href="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/09/DSCN3756.jpg" title="Vasche per salamoia"><img src="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/09/DSCN3756-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="Vasche per salamoia" title="Vasche per salamoia" /></a><a href="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/09/DSCN3757.jpg" title="Gran Pennar"><img src="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/09/DSCN3757-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="Gran Pennar" title="Gran Pennar" /></a><a href="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/09/DSCN3759.jpg" title="Gioia!"><img src="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/09/DSCN3759-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="Gioia!" title="Gioia!" /></a><a href="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/09/DSCN3772.jpg" title="Forma su forma"><img src="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/09/DSCN3772-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="Forma su forma" title="Forma su forma" /></a><a href="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/09/DSCN3777.jpg" title="Rintracciabilità"><img src="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/09/DSCN3777-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="Rintracciabilità" title="Rintracciabilità" /></a><a href="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/09/DSCN3778.jpg" title="Ascensore 'voltaforme'"><img src="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/09/DSCN3778-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="Ascensore 'voltaforme'" title="Ascensore 'voltaforme'" /></a><a href="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/09/DSCN3786.jpg" title="Medagliere"><img src="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/09/DSCN3786-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="Medagliere" title="Medagliere" /></a><a href="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/09/DSCN3814.jpg" title="Serena!"><img src="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/09/DSCN3814-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="Serena!" title="Serena!" /></a><a href="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/09/DSCN3824.jpg" title="Esploratori in foto d'epoca"><img src="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/09/DSCN3824-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="Esploratori in foto d'epoca" title="Esploratori in foto d'epoca" /></a><a href="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/09/DSCN3827.jpg" title="Primo piano con autoscatto"><img src="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2011/09/DSCN3827-150x150.jpg" width="150" height="150" class="attachment-thumbnail" alt="Primo piano con autoscatto" title="Primo piano con autoscatto" /></a><div class="clear"></div></div>
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		<title>Verdurata pazzerella di Stefania</title>
		<link>http://gaspn.net/2010/09/28/verdurata-pazzerella-di-stefania/</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Sep 2010 14:33:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania Garofalo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le nostre ricette]]></category>

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		<description><![CDATA[Per consumare in modo veloce un po&#8217; delle squisite verdure dell&#8217;orto di Silvio, ho rielaborato una ricetta trovata in rete. Il risultato è molto soddisfacente, ma provate anche voi! Con la pentola a pressione si sta un attimo. Ingredienti per 4 persone: 3 peperoni (preferibilmente rossi, così danno un tocco di colore) 4 patate di [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Per consumare in modo veloce un po&#8217; delle squisite verdure dell&#8217;orto di Silvio, ho rielaborato una ricetta <a href="http://www.secerchitrovi.com/ricette/peperonata_con_patate.htm">trovata in rete</a>. Il risultato è molto soddisfacente, ma provate anche voi! Con la pentola a pressione si sta un attimo.</p>
<p>Ingredienti per 4 persone:</p>
<ul>
<li> 3 peperoni (preferibilmente rossi, così danno un tocco di colore)</li>
<li> 4 patate di Silvio (circa 250 gr.)</li>
<li> 1 o 2 porri</li>
<li> 2 zucchine (meglio se quelle bianche e ritorte)</li>
<li> 1 cipolla</li>
<li> 2 dl di brodo</li>
<li> olio extra vergine d&#8217;oliva  (meglio se di Ivo)</li>
<li> prezzemolo (da aggiungere alla fine)</li>
<li> sale (e pepe se piace)</li>
</ul>
<p>Pulite i peperoni eliminandone semi e filamenti bianchi.<br />
Divideteli prima a falde, poi tagliateli a tocchetti obliqui.<br />
Sbucciate e affettate a velo la cipolla.<br />
Pulite i porri e tagliateli a fette sottili.<br />
Lavate le patate, sbucciatele e dividetele a spicchi.<br />
Mettete le verdure nella pentola a pressione con 5 cucchiai d&#8217;olio e rosolatele per 3-4 minuti.<br />
Bagnatele con il brodo caldo, salate, chiudete e calcolate 10 minuti di cottura dal momento del sibilo.<br />
Togliete la pentola dal fuoco, fate uscire tutto il vapore dalla valvola, togliete il coperchio e rimettete la peperonata su fuoco vivace per qualche minuto per far addensare il sughetto.<br />
Pepate (se piace), cospargete con il prezzemolo tritato e servite.</p>
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		<title>Salsa verde alla senese</title>
		<link>http://gaspn.net/2010/09/15/salsa-verde-alla-senese/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Sep 2010 11:57:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Serena Machetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le nostre ricette]]></category>
		<category><![CDATA[bolliti]]></category>
		<category><![CDATA[capperi]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta]]></category>
		<category><![CDATA[salsaverde]]></category>
		<category><![CDATA[Siena]]></category>

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		<description><![CDATA[Salsa verde (per bolliti) alla senese: prezzemolo fresco senza gambi un bel ciuffo (una dose pari al contento del frullatore-macinino) uno spicchio d&#8217;aglio fresco un pizzico di sale o mezza acciuga sotto sale 2-3 cucchiai di capperi sotto aceto Macinare tutto insieme e alla fine aggiungere abbondante olio di oliva per ricoprire. La salsa può [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Salsa verde (per bolliti) alla senese:</strong></p>
<p><em> </em></p>
<div id="attachment_308" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><em><em><a rel="attachment wp-att-308" href="http://gaspn.net/2010/09/15/salsa-verde-alla-senese/salsaverde/"><img class="size-medium wp-image-308" title="salsaverde" src="http://gaspn.net/wp-content/uploads/2010/09/salsaverde-225x300.jpg" alt="Salsaverde" width="225" height="300" /></a></em></em><p class="wp-caption-text">Salsaverde</p></div>
<p><em>prezzemolo fresco senza gambi</em> un bel ciuffo (una dose pari al contento del frullatore-macinino)<br />
uno spicchio d&#8217;<em>aglio fresco</em><br />
un pizzico di sale o <em>mezza acciuga</em> sotto sale<br />
2-3 cucchiai di <em>capperi</em> sotto aceto<br />
Macinare tutto insieme e alla fine aggiungere abbondante olio di oliva per ricoprire.</p>
<p>La salsa può essere conservata in frigorifero per un mese facendo attenzione che tutto sia ricoperto di abbondante olio di oliva.</p>
<p>La salsa Verde si può utilizzare per <strong>conservare-insaporire le acciughe sotto sale:</strong><br />
queste si lavano, si puliscono bene del grosso delle lische e si dissalano, si dispongono a strati e fra un piano e l&#8217;altro si ricopre con la salsa verde e olio di oliva.<br />
In questo caso non si mette sale nella sala e l&#8217;aglio può essere messo a pezzi interi che da cmq sapore ma non è esagerato perchè rimane in salamoia.<br />
Anche questa versione può accompagnare i bolliti.</p>
<p><em><strong>Alternativa</strong></em>:<br />
- La salsa verde può<em> accompagnare la maionese</em> fatta in casa con olio di oliva. In questo modo la maionese è molto saporita e di colore intenso sul verde soprattutto se l&#8217;olio è extravergine d&#8217;oliva e non trattato. Altrimenti c&#8217;è chi preferisce usare metà olio di semi o solo olio di semi per fare la maionese.<br />
- La salsa può essere usata per <em>decorare ed insaporire i pomodorini datterino</em> per gli antipasti</p>
<p>Buone creazioni e buon appetito, Serena</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Erano giardini, una riflessione sull&#8217;agricoltura</title>
		<link>http://gaspn.net/2010/06/24/erano-giardini-una-riflessione-sullagricoltura/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 08:34:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio Maistrello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segnalazioni di iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Agrycult]]></category>
		<category><![CDATA[community supported agricolture]]></category>
		<category><![CDATA[energie rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Travaglini]]></category>
		<category><![CDATA[Parco dei buoi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Parco dei Buoi di Francesco Travaglini è stato il primo orto a cui io mi sia abbonato. Era il 2006. Per un friulano, il Parco dei Buoi ha l&#8217;unico difetto di stare in Molise e implicare chilometri di trasporto su gomma per il trasferimento di frutta e verdura, altrimenti forse il nostro rapporto commerciale [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il <a href="http://parcodeibuoi.com/">Parco dei Buoi</a> di Francesco Travaglini è stato il primo orto a cui io <a href="http://www.sergiomaistrello.it/2006/10/19/alla-fine-dellorto/">mi sia abbonato</a>. Era il 2006. Per un friulano, il Parco dei Buoi ha l&#8217;unico difetto di stare in Molise e implicare chilometri di trasporto su gomma per il trasferimento di frutta e verdura, altrimenti forse il nostro rapporto commerciale avrebbe potuto continuare a lungo. Oggi, per fortuna, le aziende agricole che inseguono forme di &#8220;adozione&#8221; simili a questa si stanno diffondendo anche dalle mie parti. L&#8217;<a href="http://www.economia-solidale.org/default.php?do=producer_info&amp;producerid=841">orto biologico</a> di Silvio Martini, da cui ci riforniamo settimanalmente, e ancor di più la nascente <a href="http://gaspn.net/2010/02/04/arriva-la-prima-vera/">Prima Vera</a> dell&#8217;Associazione Modo ne sono un validissimo esempio.</p>
<p>Francesco Travaglini è stato uno dei primissimi contadini in Italia ad aprirsi non soltanto a forme di produzione ecosostenibili, ma anche alla ricerca attiva di nuovi clienti attraverso blog e social network. Un paio di anni fa, dovendo raccontare i &#8220;nuovi consumatori&#8221; in un seminario a Milano, gli chiesi di spiegarmi i presupposti della sua attività, che si ispira alle esperienze americane di <em>community supported agricolture</em>: in un <a href="http://video.google.it/videoplay?docid=-4106567852913498600&amp;ei=m9VyS6blFYK62wLYrezQDQ&amp;q=parco+dei+buoi#">video realizzato per l&#8217;occasione</a> trovate tutto il materiale che serve per farsene un&#8217;idea. Da quelle intuizioni l&#8217;anno scorso è nato <a href="http://www.agrycult.com">Agrycult</a>, tentativo di fondare una comunità online per i farmer marketer aperti alla tecnologia e all&#8217;uso di internet per farsi conoscere e vendere i propri prodotti. In questi giorni, per esempio, sono aperte le iscrizioni per <a href="http://www.agrycult.com/2010/06/agrycult-e-abbonarsi-ad-una-ricotta/">abbonarsi alla ricotta</a>.</p>
<p>Questa introduzione mi serve per segnalare una riflessione importante &#8211; amara, ma stimolante &#8211; che Francesco Travaglini ha lanciato oggi sullo stato dell&#8217;agricolura nella sua terra. Nel suo mettere in connessione diretta due argomenti che hanno facile presa nell&#8217;immaginario dei più sensibili all&#8217;ambiente, energie rinnovabili e coltivazioni rispettose dei cicli naturali, mi sembra ottimo cibo per la mente per chiunque sia disponibile ad approfondire la complessità che governa il mercato alimentare e la possibilità per ciascuno di noi di compiere scelte equilibrate e in linea con la propria visione del mondo.</p>
<blockquote><p>Una volta erano giardini, oggi sono distese incolte e cimiteri di  viti estirpate. Quelli che una volta erano contadini dal  cervello fino ora sono persone demotivate in attesa di ricevere una  buona e convincente offerta per coltivare pannelli fotovoltaici o pale  eoliche. È tempo di trebbiatura del grano ed è un&#8217;ottima annata: si  producono 50 quintali per ettaro, ma non bastano a coprire le spese vive  considerato che se si è fortunati si vende a 14 euro al quintale. L&#8217;uva, quando si vende, costa 25 euro al quintale, olive idem, per non  parlare delle aleatorie coltivazioni e quotazioni di ortaggi vari, che  hanno mandato sul lastrico tantissimi imprenditori agricoli. E  allora, come dargli torto? 5000-7000 euro all&#8217;anno per 25 anni per lasciare che i giardini  diventino campi di pannelli fotovoltaici o parchi eolici, ma  quando li guadagnerebbero coltivando grano duro? Non siamo contrari alle energie rinnovabili, anzi i pali eolici tutto  sommato non ci infastidiscono nemmeno alla vista. Ma non è possibile  che si dimentichi la vocazione di queste terre, di questi giardini.</p></blockquote>
<p>[youtube gn-vIYcTxdo]</p>
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		<title>Incontro tra Gas</title>
		<link>http://gaspn.net/2010/06/18/incontro-tra-gas/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 13:57:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo Mayer</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vita del gruppo]]></category>

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		<description><![CDATA[Sarebbe un peccato non trasformare l&#8217;entusiasmo nato da Terra-è in un momento di altre proposte, di conoscenza di coordinamento e di FESTA tra noi. Abbiamo deciso di proporre un incontro di inizio estate sabato 26 giugno, alla Casa del Popolo (vedi poi le indicazioni) il pomeriggio e poi a seguire&#8230; ;=) Ad ora siamo circa [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Sarebbe un peccato non trasformare l&#8217;entusiasmo nato da Terra-è in un momento di altre proposte, di conoscenza di coordinamento e di FESTA tra noi.</p>
<p>Abbiamo deciso di proporre un incontro di inizio estate sabato 26 giugno, alla Casa del Popolo (vedi poi le indicazioni) il pomeriggio e poi a seguire&#8230; ;=)<br />
Ad ora siamo circa una dozzina di persone per 4 Gas (se Casarsa conferma): Gaspita, GasPN, Casarsa e (last but not least) Gas Sacile.</p>
<p>Ci sono tante cose su cui ci piacerebbe parlare tra noi:</p>
<p>- come organizzare eventuali ordini comuni in maniera più razionale? (Karin, p. es., ha delle proposte)<br />
- come mettere in comune i fornitori, e/o i referenti di ogni gas per ciascun settore (farine, pasta, riso&#8230;)<br />
- che regole vi siete dati voi per &#8216;scegliere&#8217; un fornitore? Noi stiamo cercando di fare un &#8216;protocollo&#8217;, ma sicuramente ci piacerebbe scambiare esperienze&#8230;<br />
- ci piacerebbe sapere di più della banca del tempo: mi sembra che Casarsa ne abbia una già da qualche anno&#8230;<br />
- come finanziarsi? Ad offerta volontaria, o altro?</p>
<p>Su altre proposte, su come organizzare questi ed altri argomenti ed in generale su come organizzare la giornata, abbiamo carta (mail) bianca: Noi cercheremo nel nostro piccolo di essere dei buoni ospiti, e la vediamo come una riunione informale e interlocutoria. Se venite ci fate piacere ;=)</p>
<p>Alcune indicazioni e informazioni logistiche:<br />
la Casa del Popolo è in via Carnaro 10, Pordenone (su Google Maps la trovate subito).<br />
Noi saremmo là dalle 16 in poi (a meno che non si decida altrimenti); oltre alla Casa del Popolo, nelle vicinanze (300 metri) c&#8217;è il nuovo Parco del Castello di Torre, ameno e appena messo a posto.<br />
In Casa del Popolo ci sono sedie, tavoli, stoviglie, pentole e una cucina professionale.<br />
Sempre al Castello c&#8217;è PNBox, che è un ristorante multimediale (!), cioè ristorante più sede della omonima webtv:</p>
<p>http://www.pnboxstudios.tv/gli_studios.asp</p>
<p>Se pensiamo di fare spuntini o cene in CdP non c&#8217;è problema, basta organizzarsi un po&#8217;. Noi possiamo mettere una base di salumi, vino (non garantito) acqua del sindaco e naturalmente piatti e bicchieri; se poi ognuno porta qualcosa, siamo a posto. Se invece preferiamo andare a PNBox, credo che bisognerà organizzare la prenotazione.</p>
<p>Vi ricordo che potete segnalare la vostra presenza rispondendo a questo articolo.</p>
<p>A presto, speriamo1</p>
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