Articoli marcati con tag ‘Comune di Pordenone’

Il Comune apre gli orti sociali

domenica, 5 luglio 2009

Vi segnalo un articolo pubblicato oggi dal Messaggero Veneto, in merito alla possibilità di ottenere dal Comune di Pordenone spazi per la coltivazione di orti. Domani la delibera in Consiglio comunale, se tutto va bene si comincia in ottobre. Da seguire.

Arrivano gli orti sociali per chi non ha giardino

Cittadini e scolaresche, pagando un canone, potranno coltivare ortaggi. Domande in ottobre

L’esperienza degli orti sociali si affaccia anche a Pordenone. Domani approda in consiglio comunale la delibera che regolamenta la possibilità di assegnare alcuni terreni di proprietà comunale ai cittadini e alle scuole affinché possano coltivare ortaggi. Si tratta di un fenomeno che sta prendendo piede in molte città, da Parigi a New York passando per località della Germania e della Svizzera, e ha il pregio da un lato di rispondere a un’esigenza espressa soprattutto da persone anziane e dall’altro a favorire la cura del verde pubblico. Il regolamento, predisposto dall’assessorato alle Politiche sociali, retto da Gianni Zanolin, e già esaminato dalla terza commissione consiliare, prevede l’assegnazione di lotti di 50 metri quadri ciascuno destinati alla produzione di ortaggi. Beneficiari i cittadini che non siano proprietari di terreni agricoli o che non ne usufruiscano e le scuole per realizzare programmi didattici, formativi e riabilitativi. La giunta è chiamata a individuare ogni anno i terreni da destinare a orti sociali e dal 15 al 30 ottobre i cittadini possono fare richiesta di utilizzo specificando se intendono usare prodotti naturali. La concessione d’uso dura al massimo cinque anni e gli assegnatari si impegnano a coltivare l’orto con continuità, valendosi dell’aiuto, se del caso, di parenti e amici. L’amministrazione comunale mette a disposizione, da parte sua, il collegamento con l’acquedotto e un ricovero per gli attrezzi. L’indennità di concessione annua è stata fissata in 70 euro per gli orti di 50 metri quadri: 31 euro per l’uso del terreno, 34 per l’utilizzo dell’acqua e 5 per contribuire alle spese legate al ricovero degli attrezzi. Valori che verranno modificati proporzionalmente in caso di lotti di dimensione diversa. Resta il fatto che i prodotti dell’orto saranno di proprietà dell’assegnatario. I consigli circoscrizionali, inoltre, avranno il compito di vigilare sulla corretta conduzione degli orti sociali e segnalare eventualità irregolarità al dirigente delle Politiche sociali. (ste.pol.)

Auto vs. bici, uno studio interessante

giovedì, 21 maggio 2009

Ritaglio dal Messaggero Veneto di oggi la presentazione di uno studio molto interessante condotto per un anno dall’associazione A Ruota Libera, mettendo a confronto l’uso dell’automobile e della bicicletta nei percorsi quotidiani in città.

Dodici chilometri per 5 giorni la settimana

Al lavoro? Meglio in bicicletta che in auto

Nei percorsi brevi si fa prima, si risparmia benzina e ne guadagna il fisico. Sei volontari si sono sottoposti a una sorta di “Grande fratello” per un anno Quattro hanno usato i mezzi a due ruote, due i veicoli tradizionali: ecco l’esito

La bicicletta batte l’auto per andare al lavoro sia nei tempi di percorrenza sia sotto il profilo del giovamento alla salute e all’ambiente. Lo dice il progetto di Aruotalibera (sostenuto da Dipartimento di prevenzione dell’Ass 6, Arpa, Comune di Pordenone, Sportler e Bcc Pordenonese), che ha voluto misurare con l’aiuto di alcuni volontari, per un anno, i cambiamenti derivati dal passaggio fra l’uso dell’auto e quello della bici sul tragitto casa-lavoro e ritorno. I dati sono stati presentati ieri in municipio da Alberto Cresto, di Aruotalibera, Nicola Conficoni, assessore all’ambiente, Carlo Venturini, dell’Ass 6 e Adriano Bortolussi dell’Arpa. I volontari si sono prestati a inforcare le biciclette (messe a disposizione da Sportler con borse e contachilometri) mattina e sera compiendo una media giornaliera di 12 chilometri per 5 giorni la settimana, 200 giorni l’anno circa, lasciando l’auto in garage. Altri, invece, hanno continuato a usare l’auto, accettando un quotidiano monitoraggio sui tempi dei loro spostamenti quotidiani. I volontari-ciclisti, all’inizio del programma, sono stati sottoposti a un preventivo check-up presso il servizio medico sportivo dell’Ass 6. Poi, ciascun lavoratore-ciclista è stato munito di un apposito “radiello”, campionatore passivo utilizzato misurare la qualità dell’aria in particolare e l’esposizione al benzene in mg/cubo lungo ciascun tragitto. Dai dati resi noti ieri, monitorando una media che va dai 290 ai 700 km percorsi, i ciclisti hanno registrato da un minimo di 0,7 a un massimo di 1,5 mg/metro cubo di benzene, dato inferiore rispetto agli automobilisti (dai 6,5 a 13 mg/metro cubo). Inoltre ciascun volontario-ciclista ha evitato di diffondere nell’aria cittadina circa 160 grammi di anidride carbonica per km. Quindi, è emerso un minor consumo pro capite di quasi 200 litri di carburante, equivalente a un risparmio superiore ai 200 euro. Sotto il profilo dei tempi, la bici si è rivelata più veloce nei tragitti fino a 6 chilometri nel centro cittadino. Su distanze maggiori, invece, è stata più veloce l’auto. L’iniziativa, tesa a promuovere, come ha spiegato l’assessore Conficoni, un cambiamento delle abitudini dei cittadini in merito alla mobilità, sarà replicata a settembre in occasione della Giornata europea della mobilità. Il Comune, poi, realizzerà o risistemerà le piste ciclabili cittadine sul modello di quelle esistenti in via San Quirino, via del Troi e in prossimità dei laghetti di Rorai. Una pista ciclabile sarà costruita in viale Cossetti appena terminato il parcheggio “Corte del Bosco” e in futuro saranno coinvolte le zone di via Colonna, via delle Grazie e il collegamento di viale Dante con via Santi Martiri Concordiesi.
Paola Dalle Molle